HomeMilanoCronacaTest per la patente, la protesta. Dipendenti licenziati e clienti beffati: "Crisi di liquidità, tuteleremo tutti"La vertenza sindacale e la posizione della Guida e Vai srl: tavolo il 24 giugno per affrontare la situazione. I lavoratori avevano protestato in via Cusago: chiediamo il rispetto dei diritti e chiarezza sul futuro.La protesta dei lavoratori e del sindacato davanti alla sede in via Cusago alle porte di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"La tutela delle persone coinvolte rappresenta una priorità nell’ambito delle azioni attualmente in corso". E, sulla richiesta dei clienti della restituzione dei soldi versati alle piattaforme per acquistare pacchetti formativi che non avrebbero mai ricevuto, la società "sta verificando le singole posizioni attraverso i propri canali di assistenza, con l’obiettivo di fornire risposte puntuali e gestire le richieste nel modo più corretto possibile". Una posizione della Guida e Vai srl che arriva dopo la protesta dei dipendenti e di alcuni clienti davanti alla sede in via Cusago, alle porte di Milano.
La vertenza coinvolge le società Guida e Vai srl, Resilia e la holding Do&Sa. Società che, attraverso piattaforme online, vendono pacchetti di formazione e test per chi deve affrontare l’esame della patente, fornendo servizi a privati e autoscuole. Ad agosto 2025 si sono registrati i primi problemi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, una trentina solo a Milano, fino a quando è arrivata l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per una quindicina di impiegati di Guida e Vai. "Resilia, invece, sta riducendo il personale attraverso licenziamenti individuali – spiegano Franco Sigismondi e Silvia Olivari, segretari provinciali del sindacato Ugl che seguono il terziario –. Attualmente mancano metà stipendio di marzo, lo stipendio di aprile e lo stipendio di maggio per intero. Chiediamo rispetto per i diritti dei lavoratori e chiarezza sul futuro delle società. Ha espresso solidarietà ai lavoratori anche il deputato di FdI Fabio Raimondo, mentre si sono presentati al presidio anche alcuni clienti che chiedono la restituzione dei soldi versati alle piattaforme, per acquistare pacchetti formativi che non avrebbero mai ricevuto.







