Accompagna chi lavora ma anche amici, turisti e chi ha bisogno da una parte all’altra dell’Adda. Sembra una reinterpretazione moderna di un capitolo dei Promessi sposi, quello che racconta di Renzo che riesce a raggiungere la “Terra di San Marco“ grazie ad un pescatore che lo traghetta con la sua barchetta. Il fiume del resto è lo stesso: l’Adda appunto. I novelli Renzo sono i dipendenti di un bar e ristorante di Cisano che però abitano a Brivio, e, all’occorrenza, chiunque più aiutare. E Claudio Saldarini, consigliere comunale di 66 anni e storico panettiere del paese ormai in pensione, un pescatore con la barca lo è davvero, sebbene, a differenza del Pescatore di Renzo non voglia assolutamente nulla in cambio, nemmeno una mancia. Da quando si è sparsa la voce che Claudio in caso di necessità è disponibile a usare la sua barca per accompagnare chi ha bisogno da una parte all’altra dell’Adda, il suo telefono non smette più di suonare. "È un continuo, mi chiamano in ogni momento – racconta -. Del resto la chiusura totale del ponte per 15 mesi è un bel problema. Le uniche alternative sono il ponte di Paderno più a sud o il ponte di Olginate più a nord, ma significa allungare il giro di una quindicina di chilometri e soprattutto di mezz’ora di strada". Quello che doveva essere un favore a pochi amici, rischia così di diventare quasi un impegno a tempo pieno. "Mi sono offerto di aiutare alcuni amici e ora mi hanno scambiato quasi per un servizio di taxiboat – sospira Claudio -. pensavo che mi sarei riposato una volta in pensione. Adesso do una mano solo quando posso e se ci sono problematiche particolari, perché non sono un traghettato e nemmeno voglio diventarlo. Mi limito a dare un “passaggio“ a titolo gratuito. Cerco insomma di fare pure io la mia parte per fronteggiare questa situazione".