"Oggi alla Controra si parte da un’idea e poi si improvvisa, oramai sono 40 anni che faccio questo lavoro e ne ho viste di tutti i colori". Gene Gnocchi dà appuntamento alle 18.45 nel cortile di Palazzo Buonaccorsi dove parlerà con Ennio Cavalli in un incontro dal titolo Il mondo senza un filo di grasso, un titolo di un suo libro pubblicato nel 1997 e considerato una sorta di "Bibbia" delle sue intuizioni umoristiche.
Gnocchi, a proposito, questo mondo è ora in sovrappeso? "Direi proprio di sì".
Qual è la sensazione vedere le altre nazionali impegnate al Mondiale mentre gli azzurri sono fuori per la terza volta? "È una grande delusione per me che ho sempre giocato a calcio e ne scrivo, soprattutto vedendo come è stata pensata questa manifestazione dove ci sono tante formazioni e alcune prendono 5-6 gol ogni volta. Ecco, certe partite sembrano degli allenamenti, magari gli azzurri non sono campioni ma non sono nemmeno così scarsi".
A volte bastano poche parole per lasciare il segno, c’è chi si è risentito delle sue battute? "Qualcuno. Diciamo che Materazzi non apprezzava le mie battute sulla sua irruenza in campo, magari ce ne sono anche altri ma non l’hanno mai detto. Con il giocatore ci siamo anche chiariti e abbiamo giocato assieme in quelle partite organizzate per beneficenza".







