<p>Le nozze Saipem-Subsea7 arrivano sul tavolo dell'Antitrust Ue.

Le due società hanno notificato il progetto di fusione ai sensi del regolamento ordinario sulle concentrazioni.

Bruxelles dovrà valutare se la futura Saipem7 possa o meno ridurre in modo significativo la concorrenza nei mercati dei servizi energetici, in particolare nel segmento Surf (Subsea Umbilicals, Risers and Fflowlines) per l'offshore in acque profonde. È il secondo fascicolo che i due gruppi aprono alla Commissione Europea in meno di un mese: il 26 maggio infatti era stata depositata una notifica distinta, relativa al Foreign Subsidies Regulation (Fsr), con scadenza di Fase 1 fissata entro fine giugno. </p><p>Si tratta di una verifica di rito per appurare se Saipem o Subsea7 abbiano ricevuto negli ultimi tre anni sussidi da Stati extra-Ue capaci di alterare la concorrenza nel mercato unico, come prestiti a condizioni di favore, capitale da fondi sovrani o da aziende pubbliche estere.

Entrambi i procedimenti seguono un calendario di 25 giorni lavorativi, al termine del quale la Commissione deciderà se chiudere il caso con un nulla osta o aprire un'indagine approfondita di Fase 2.

Fino alla decisione su entrambi i fronti le parti restano sotto obbligo del cosiddetto standstill che tiene fermo il perfezionamento della fusione, atteso per il secondo semestre dell'anno come confermato di recente dal ceo di Saipem, Alessandro Puliti.