<p>La fusione tra <strong>Saipem</strong> e <strong>Subsea7</strong> supera il primo passaggio autorizzativo in Europa.

La <strong>Commissione Ue</strong> ha infatti dato il via libera all’operazione nell’ambito del Foreign Subsidies Regulation (Fsr), il regolamento entrato in vigore per verificare che eventuali contributi finanziari ricevuti da Paesi extra Unione Europea non alterino la concorrenza nel mercato unico. </p> <p> </p> <p>L’<strong>autorizzazione</strong> emerge da un aggiornamento del registro della Commissione europea, alla le due società avevano notificato l’operazione, avviando la procedura prevista dal regolamento sui <strong>sussidi esteri</strong>, il cui termine provvisorio era fissato al 29 giugno. </p> <p>Una settimana dopo <a href="https://www.milanofinanza.it/news/saipem-lieto-fine-in-brasile-si-senza-condizioni-alla-fusione-con-subsea7-202606240212394454">il sì senza condizioni in Brasile</a>, dove si erano messi di traverso alcuni dei maggiori operatori di settore come <strong>Petrobras</strong>, <strong>Exxon Mobil</strong> e <strong>TotalEnergies</strong>, il via libera europeo rappresenta un ulteriore tassello verso la creazione di Saipem7, il gruppo che nascerà dalla <strong>fusione italo-norvegese</strong> e che punta a diventare uno dei principali operatori mondiali nei servizi per l’energia, potendo contare su circa 21 miliardi di euro di ricavi, oltre 2 miliardi di ebitda e un <strong>portafoglio ordini</strong> intorno ai 43 miliardi di euro.