| 17 Giugno 2026 23:02 |

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(Adnkronos) – La prima riunione da presidente della Federal Reserve di Kevin Warsh ha prodotto l’esito atteso dagli investitori: uno status quo della politica monetaria, il quarto consecutivo. I tassi di interesse della Fed si mantengono tra il 3,50% e il 3,75%, decisione unanime tra i dodici membri votanti, cosa che non si verificava da un anno.

La sorpresa arriva da un’altra fonte: i responsabili della politica monetaria statunitense hanno suggerito, nelle loro previsioni, che un inasprimento della politica monetaria potrebbe verificarsi entro la fine dell’anno: i tassi potrebbero attestarsi tra il 3,75% e il 4%, un punto percentuale in più rispetto a oggi. Si tratta di un netto cambio di rotta. A marzo, infatti, si prevedeva ancora un taglio dei tassi.

La Fed rivede al rialzo le previsioni per l’inflazione e ora si aspetta una crescita complessivamente più lenta, a causa delle oscillazioni legate al conflitto in Medio Oriente. Per il 2026 prevede un aumento dei prezzi del 3,6% rispetto al 2,7% stimato a marzo mentre il Pil crescerà più lentamente, al 2,2% (rispetto al 2,4% previsto a marzo). Minore la preoccupazione per l’occupazione, con un tasso di disoccupazione previsto al 4,3% (rispetto al 4,4%).