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Al G7 di Evian, la premier Meloni ha fatto sapere che l'Italia è pronta a fare la sua parte. Non solo in una possibile missione su Hormuz che dovrebbe comunque passare per l'approvazione del Parlamento, ma anche in Ucraina nel continuo sostegno a Kyev con l'obiettivo di ottenere una pace giusta. Il quadro internazionale è fragile, così come l'accordo fra Usa e Iran che venerdì verrà ratificato in Svizzera, ma la situazione nazionale è anch'essa in profonda evoluzione.

Nel suo punto stampa a margine della riunione, la premier è stata incalzata sul tema che scuote il centro-destra: il generale Vannacci. Meloni ha ribadito quanto già affermato in Parlamento e quindi che il leader di Futuro Nazionale ha deciso di "autoescludersi" dalla coalizione dichiarando "la sua indisponibilità ad allearsi con il centrodestra votando contro la fiducia al primo governo della storia guidato da una persona di destra". Non è quindi la presidente ad aver chiuso la porta a possibili intese, ma Vannacci. Al momento, però, non è un problema su cui la leader di Fratelli di Italia sta ponendo particolare attenzione. E assicura: "Il modo migliore per vincere le prossime elezioni è governare bene, il resto sono alchimie. E io non mi occupo di alchimie. Una cosa che ho imparato molti anni fa è che la politica non è mai aritmetica".