Il perito incaricato dalla Procura ha concluso la consulenza tecnica sull’incidente in via Colombo in cui è morta Beatrice Bellucci. L’amica andava a 97 all’ora.

Beatrice Bellucci

Beatrice Bellucci è morta in un secondo e mezzo, nell‘incidente in via Cristoforo Colombo a Roma avvenuto il 24 ottobre 2025. L'amica alla guida della Mini a bordo della quale le due ragazze viaggiavano, Silvia Piancazzo, andava a 97 all'ora. Sono alcuni dettagli emersi dalla consulenza del perito incaricato dalla Procura della Repubblica di Roma sul sinistro in cui ha perso la vita la ventenne.

Per gli inquirenti ad avere un ruolo fondamentale nell'incidente e nella conseguente morte di Bellucci sono stati l'eccessiva velocità di tutte e due le auto e la deviazione verso sinistra fatta dalla Bmw. Il giudice prenderà atto di quanto è emerso dalla perizia, non si esclude il rinvio a giudizio. Indagati per omicidio stradale sono l'amica di Beatrice Bellucci, Silvia Piancazo e Luca Domenico Girimonte. Per il consulente imprudenza, imperizia e negligenza La Presse ha riportato alcune delle informazioni contenute nelle 79 pagine della relazione, le conclusioni sulla perizia. Il consulente attribuisce ai conducenti delle due auto imprudenza, imperizia e negligenza. All'amica della vittima vengono contestate le violazioni degli articoli 141 e 142 del codice della strada: ossia mantenere sempre il controllo del veicolo, adeguando la velocità alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità; e il rispetto dei limiti di velocità.