La procura di Roma ha chiuso le indagini sull'incidente stradale costato la vita a Beatrice Bellucci, 20 anni, morta nella notte del 24 ottobre lungo via Cristoforo Colombo. Una vicenda che ora potrebbe approdare in tribunale e per la quale due persone rischiano il processo.
Si tratta di Domenico Girimonte, che quella notte era alla guida della Bmw coinvolta nello schianto, e di Silvia Piancazzo, al volante della Mini Minor sulla quale viaggiava la vittima.
A orientare le conclusioni degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, è stata soprattutto la consulenza tecnica disposta nel corso dell'indagine, che ha ricostruito nel dettaglio la dinamica dell'incidente. Secondo gli accertamenti, al momento dello scontro entrambe le vetture procedevano a una velocità superiore a quella consentita su quel tratto di strada.
Un elemento ritenuto centrale nella ricostruzione dei fatti. Poi l'impatto, violentissimo, che non ha lasciato scampo a Beatrice Bellucci, conosciuta da amici e familiari come "Bibi". È attorno a quella sequenza di secondi, e alle responsabilità dei conducenti, che si è concentrata l'inchiesta della procura capitolina. Adesso, è probabile, passerà all’esame del giudice per le udienze preliminari. A ridosso dei fatti era nato il sospetto di una gara clandestina. Si pensava che la Bmw stesse sfidando un’altra auto nel traffico.







