Dopo Londra, la Svizzera. Daniele Migani, il “broker dei vip” indagato anche a Milano, è stato assolto dalla Corte di Lugano, che ha escluso “ogni responsabilità penale sul suo operato nella vicenda al centro delle iniziative giudiziarie promosse da alcune famiglie imprenditoriali italiane, tra cui i Cordero di Montezemolo e Giorgetto Giugiaro”. In Italia e all’estero le accuse sono per certi versi simili: investitori che hanno perso grosse somme e che hanno attribuito la responsabilità al broker.

Anche la Corte svizzera, viene chiarito in una nota del gruppo Xy, fondato da Migani, ha però escluso “la sussistenza degli elementi costitutivi del reato contestato e, in particolare, che Daniele Migani", difeso dall'avvocato Elio Brunetti, “rivestisse una posizione di gestore dei patrimoni degli investitori", tra cui appunto la famiglia Montezemolo e il designer e imprenditore Giorgetto Giugiaro. Già nel marzo 2025 a Londra erano state respinte le richieste di Montezemolo, che aveva chiesto un risarcimento di 50 milioni sostenendo di essere stato vittima “di una frode” per investimenti finiti male.

Il caso era partito infatti dalle perdite “registrate da alcuni investitori in seguito al crollo dei mercati finanziari causato dalla pandemia da Covid-19 nel febbraio-marzo 2020”. Perdite che hanno dato luogo, “in più Paesi europei, a diverse iniziative giudiziarie fondate sul medesimo nucleo fattuale, con valutazioni giuridiche differenti a seconda delle giurisdizioni coinvolte”.