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Maddalena Berbenni

Al «criminalista» di Riccione la Guardia di finanza sequestra conti anche in Lituania e Germania. A casa Rolex e borse griffate. Indagato anche Pierluigi Chieffi, l'ex «socio» ora in carcere. La vittima: «Me lo presentò Ezio Denti»

In meno di 24 ore, su Instagram, Davide Barzan passa dalla fotografia di una bottiglia in fresco di champagne Veuve Clicquot a un comunicato in cui professa la sua «totale estraneità ai fatti oggetto di accertamento», conferma la sua fiducia nella magistratura e ringrazia i finanzieri per la professionalità dimostrata nelle perquisizioni nella sua casa a Riccione. Certo, se il quadro ricostruito dalla pm Carmen Santoro e dagli uomini del Nucleo di polizia economico finanziaria dovesse corrispondere sul serio a come andarono le cose per la Co.ge.in di Madone e la sua titolare, non stupisce il self control ostentato sui social dal sedicente «criminalista» cliente fisso delle Iene. Cliente fisso anche delle procure, con un’indagine chiusa a Firenze per estorsione e, per truffa, denunce sparse qua e là e una condanna definitiva. Ma quella partita da Bergamo sarebbe la prima misura cautelare impartitagli, un sequestro preventivo che sfiora i 450 mila euro.