| 17 Giugno 2026 20:02 |

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(Adnkronos) – La maturità “è una prova, ma vive anche del vissuto degli anni precedenti. Non viene valutata l’identità, non si decide tutto in un giorno, è anzi il compimento di un percorso”. Parola di Tommaso Renzoni, il regista di ‘Notte prima degli esami 3.0’ – di cui ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Fausto Brizzi – che alla vigilia dell’esame di Stato consiglia agli studenti di affrontare la giornata di domani “con serenità” e di trascorrere la serata insieme ai compagni: “Non rimarrà loro il ricordo del tema che hanno scritto o dell’orale che hanno fatto, ma resterà il ricordo di come hanno vissuto con i loro amici questo momento”.

Renzoni, diplomato al liceo classico Lucrezio Caro, ricorda la sua maturità come “un incubo: ci sono arrivato al sesto anno di liceo, perché mi avevano bocciato, e tra l’altro la mia classe fu la prima a fare gli orali. Avevo una paura forte dell’incognita. E’ una prova, una prova difficile, ma che ricorderanno molto spesso nella vita con il desiderio di tornare a quella prova più che affrontare ciò che li aspetta”. Per questo il regista del film che ha raccolto il testimone di “Notte prima degli esami” del 2006, invita gli studenti ad affrontare l’esame “con la serenità”. “E’ l’ultimo salto prima dell’età adulta, ma si è ancora molto protetti”, sottolinea. Secondo Renzoni, bisogna partire dal presupposto che gli studenti “non hanno di fronte dei nemici. Spesso si usa la dialettica del professore come nemico, invece i professori spesso si fanno in quattro per capire come aiutare meglio i ragazzi; non tutti, ma c’è tanta buona scuola”. Il regista mette anche in guardia dalle scorciatoie: “Sconsiglio l’uso dell’intelligenza artificiale: dà risposte facili e costruisce un compito senza fatica, ma è proprio la fatica nell’ottenere un risultato l’unica cosa che insegna”.