Aethina tumida nel Lazio: focolaio a Gaeta, stop al miele in 16 comuni. Cos'è il coleottero degli alveari e perché spaventa gli apicoltori.

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Sono bastati pochi millimetri di insetto per fermare un intero comparto. È quanto successo a Gaeta, dove in un apiario della località Pontone è stato individuato l’Aethina tumida, il cosiddetto coleottero degli alveari, episodio che ha attivato la macchina sanitaria. Si tratta di una specie aliena che fino a ieri sembrava confinata all’estremo Sud e che ora ha risalito la penisola, complice una movimentazione di arnie tutt’altro che regolare. La conferma è arrivata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, che con il rapporto di prova del 4 giugno ha identificato il parassita al microscopio ottico. L’arnia incriminata, come ricostruisce il dispositivo del Ministero della Salute, proveniva da un apiario della provincia di Vibo Valentia ed era stata spostata il 31 maggio senza rispettare le norme sulla movimentazione. Il 2 giugno il Servizio veterinario della Asl di Latina era già stato allertato per la presenza di insetti sospetti.

Sedici comuni sotto osservazione, stabilimenti bloccati

Sulla base del Piano nazionale di sorveglianza Aethina tumida, i servizi veterinari delle Asl di Latina e Frosinone hanno bloccato gli stabilimenti apistici che ricadono nella zona di protezione di 20 chilometri. I comuni interessati sono Campodimele, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia, ai quali si aggiungono i centri rientranti nell’area di sorveglianza più ampia.