Più plasma, più donatori e una Sardegna finalmente autosufficiente sul fronte del sangue. Sono queste le sfide lanciate dall’Avis durante la Festa del Donatore organizzata a Cagliari, dove sono stati premiati 48 volontari provenienti da 24 comuni del territorio.
Tra i temi affrontati nel corso dell’iniziativa, particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive della raccolta di plasma. «La nostra attività non può basarsi solo sulla raccolta del sangue intero. Il plasma permette di ottenere farmaci salvavita e, in un futuro molto vicino, potrà consentire di recuperare alla donazione anche i portatori sani di alfa e beta talassemia», ha spiegato Alessandra Coiana, responsabile dell’UdR Avis provinciale di Cagliari.
L’obiettivo ribadito, è aumentare le donazioni per ridurre la dipendenza dell’Isola dalle altre regioni italiane. «Non dobbiamo abbassare la guardia. Siamo ancora lontani dall’autosufficienza e continuiamo a ricevere un aiuto fondamentale da regioni come Piemonte e Lombardia. Per questo abbiamo bisogno anche del sostegno delle istituzioni e di un confronto con l’assessorato regionale alla Sanità. Grazie all’impegno dei donatori e dei volontari, l’Avis garantisce circa il 75% della raccolta regionale. È un lavoro che si svolge ogni giorno e che rappresenta un supporto indispensabile per il sistema sanitario», ha sottolineato il presidente regionale Avis Sardegna, Vincenzo Dore.















