Ambiente e Energia

Mercoledì 17 Giugno 2026

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(ANSA) - ROMA, 17 GIU - In Europa, la scarsità d'acqua colpisce ogni anno circa il 30% della popolazione che vive in aree con stress idrico permanente, e fino al 70% in aree con stress idrico stagionale estivo: una cifra che si aggira complessivamente sui 105 milioni di persone. Lo rivela BrianzAcque, l'azienda idrica dei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza, in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione, citando i dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (Eea).

L'Italia, situata nel cuore del "hotspot" climatico mediterraneo, vive in prima linea questa vulnerabilità. In base all'indice di sfruttamento idrico plus (Wei+) che misura le condizioni di scarsità idrica stagionale più gravi per i paesi europei, l'Italia è ai primi posti con un indice del 27,2%, superata da Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e, al primo posto, l'isola di Cipro (92,1%). In Europa, nonostante l'efficientamento tecnologico abbia permesso di ridurre i prelievi idrici complessivi del 14% negli ultimi due decenni, l'estensione geografica delle aree in sofferenza non si è ridotta. Questo scenario rende improbabile un'inversione di tendenza entro il 2030, specialmente per l'Europa meridionale, identificata dall'Eea come l'epicentro assoluto del rischio idrico.