Da un lato lo sblocco dei fondi congelati, pari a circa venti miliardi; dall'altro la sospensione delle sanzioni sul petrolio, che permetterà al petrolio di Teheran di arrivare sul mercato potenzialmente senza sconti. Una concessione da dieci miliardi che fa lievitare lo scontrino della guerra degli Stati Uniti nel Golfo. Ed è pari a sei volte le concessioni fatte dal predecessore Joe Biden

Per tre mesi lo Stretto di Hormuz è rimasto chiuso al mondo. Dal canale attraverso cui passa normalmente un quinto del greggio globale non usciva - almeno in via ufficiale - neppure una petroliera. Poi, con la conferma dell'intesa tra Washington e Teheran, qualche barile di petrolio ha ripreso a scorrere indisturbato prima ancora che il memorandum venisse firmato. Ne sono la prova le tre petroliere iraniane che, per la prima volta in due mesi, hanno già superato senza nascondersi la zona di blocco con quasi cinque milioni di barili a bordo.