FRANCOFORTE – L'elettrica che non c'era, non in casa Leapmotor almeno, è la B05. Si tratta di un'auto cinese sviluppata pensando all'Europa, dove i tecnici di Stellantis (che possiede il 21% del capitale e controlla il 51% della joint venture internazionale) hanno messo a punto l'assetto per adattare la berlina alle aspettative degli automobilisti del Vecchio Continente nel complesso di circuiti del gruppo, a Balocco. Ispirata esteticamente ad una coupé e con uno spirito sportivo (218 Cv di potenza e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7'' nella migliore delle configurazioni), la Leapmotor B05 è interessante anche nella sua proposta commerciale.
Che è semplice e “economica”: zero accessori, un motore, due batterie e altrettanti allestimenti, cinque colori e 4.000 buone ragioni per fare un salto dal concessionario. Ossia la misura massima dello sconto che si applica ad un listino già “razionale”, che parte da 26.900 euro: l'entry level ottimamente equipaggiato si può avere da 22.900 euro in caso di rottamazione (1.000 euro). Gli altri 3.000 euro sono lineari e non sono legati ad altre condizioni, tipo il finanziamento. Sull'intera gamma sono tra l'altro di serie 21 Adas, perché il costruttore non vuole fare compromessi sulla sicurezza. E nemmeno sulla tecnologia, con le sue integrazioni con gli smartphone e con l'ambiente digitale dell'abitacolo, dal quale sono spariti completamente i tasti fisici, alcuni dei quali sono peraltro destinati a riapparire con il previsto aggiornamento.













