Stasera la cena nella reggia dove sono stati ospiti anche Putin, Reagan e Re Carlo. Nel '61 Jacqueline Kennedy incantò i presenti con il suo stile

"Non oro placcato, ma roba seria". Donald Trump ha presentato così la cena di questa sera alla reggia di Versailles, ospite del presidente francese Emmanuel Macron. Per partecipare al banchetto, il leader americano ha prolungato la sua permanenza al termine del G7 di Évian-les-Bains, dichiarando con la sua consueta schiettezza di essere "un fan dei luoghi belli. Il presidente francese mi ha invitato a cena e Versailles non è oro placcato, è roba seria. Ho detto che mi avrebbe fatto piacere". Per l'Eliseo, che ha persino modificato le date del vertice pur di non sovrapporlo all'ottantesimo compleanno del tycoon e scongiurare una sua partenza anticipata, la presenza di Trump fino alla conclusione dei lavori è già di per sé un successo politico.

Ufficialmente, l'incontro inaugura le celebrazioni per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana, un omaggio al ruolo della Francia nel sostenere la rivoluzione delle Tredici Colonie. Dietro il valore commemorativo e le coreografie spettacolari previste - che includono una visita privata alla Galleria degli Specchi e giochi di luce nelle fontane - la cena offre però anche l'occasione per un confronto su alcuni dei dossier più delicati nei rapporti tra Washington e Parigi. Sul tavolo restano infatti le tensioni commerciali: alla vigilia del summit Trump ha minacciato dazi del 100% su vino e champagne francesi se Parigi non ritirerà la tassa sulle grandi aziende tecnologiche statunitensi.