Lo sport sta cambiando e un nuovo management si mette alla guida. Ad aprire la strada è stata Liberty Media, la società statunitense che ha acquistato nel 2016 Formula One Group (per 4,4 miliardi di dollari) e che gestisce l’organizzazione del Mondiale, insieme alla FIA, e la parte commerciale del Circus: da quando ha preso in mano le redini, la F1 è diventata uno show totale e il valore dell'asset è quintuplicato e supera i 20 miliardi di dollari. Ma qualcosa sta cambiando anche in altri sport, oltre che nel motorsport: ad esempio, nella lvela. E ci sono casi in cui le strategie possono diventare un "case study", come quello dell'E1 Series, il circuito di barche elettriche da corsa. Social ed entertainment Oggi il Circus della F1 ha un fatturato record che si aggira intorno ai 3,9 miliardi di dollari. I ricavi sono distribuiti al 50% ai dieci team. Ma come ha fatto Liberty Media a raggiungere questi risultati? Con la comunicazione, dicono gli analisti: i social network hanno portato i piloti direttamente nelle case degli appassionati - soprattutto i più giovani -. E poi, l'entertainment, in stile americano e l'espansione geografica, con nuovi Gp (leggi Medio Oriente, Usa), senza però dimenticare la storia e le piste simbolo. Una ricetta che Liberty Media si propone di applicare anche alla Motomondiale: nel 2025 ha l'84% di Dorna Sports, la società che detiene i diritti commerciali della MotoGP, per 4,2 miliardi di euro.
“Lo sport cambia, vanno storie personali e contenuti sempre più snackable”
Parla Jamie Copas, il nuovo Ceo di E1 Series, il circuito di barche da corsa elettriche che sta diventando un “case study” per il management e la comunicazione…







