Sono state due ore bellissime, a piazza Vittorio che ormai è la Culver City o Sunset del cinema italiano, stesso bar. Una rosa bianca. La radio manda un pezzo dal nuovo album del loro fan Kanye West, di cui si può dire tutto ma almeno nell’arte vuole i migliori, inclusi loro, cui ha commissionato un video. Magnifico, anche se al secondo giro hanno declinato pure con Kanye. Non per ideologie. “Non eravamo i registi giusti per quella canzone”, dicono. “Ma lui resta una persona più seria di tante che vivono di rendita qui in Italia”.
Che maschi vi interessano? Pensando al padre incazzoso di Favolacce che blocca la macchina alla richiesta inappropriata di un figlio, il maschio non alfa Elio Germano…
DAMIANO D’INNOCENZO: “Quelli che riescono a rinunciare senza colpo ferire agli stereotipi associati al maschile in quanto presenza dominante nel mondo e nelle vite. Quindi, uomini che sappiano arrossire, che siano a disagio con il proprio corpo, capaci di stupirsi della propria ignoranza. Non dico mica purezza, ma semplicità. Io non amo le persone che si scordano come erano fatte quando erano bambini. L’emancipazione a maschi adulti non è un traguardo, è una tragedia, spesso è un processo retrogrado verso il cinismo che non mi appartiene e che vorrei non appartenesse al mondo”.








