Tre giorni di incontri, sapori, riflessioni e, soprattutto, solidarietà hanno trasformato ancora una volta la Costiera Sorrentina nel palcoscenico della grande cucina italiana. La ventitreesima edizione di “Festa a Vico”, ideata dallo chef Gennaro Esposito, ha confermato la propria capacità di unire eccellenza gastronomica e impegno sociale, coinvolgendo quest’anno non solo Vico Equense ma anche Sorrento, secondo il tema scelto per il 2026: “Gusto in Movimento”. Un percorso che ha portato chef, produttori, artigiani e appassionati a condividere esperienze e visioni attorno al valore della cucina italiana come patrimonio culturale e umano.

Dalla serata inaugurale dedicata alla pizza d’autore con “Quella Pizza a Vico – Spicchi di Genio”, passando per l’omaggio alla tradizione di “Vico, Amore e Trattoria”, la manifestazione ha celebrato il sapere gastronomico italiano in tutte le sue forme.

Tra gli appuntamenti più attesi, però, quello andato in scena la mattina del 16 giugno: “Una promessa è una promessa”, allo storico e noto ristorante due stelle Michelin Torre del Saracino. Un titolo che racchiude lo spirito stesso della manifestazione e che da anni rappresenta uno dei momenti più significativi dell’intero programma. Non una semplice degustazione, ma un vero passaggio di testimone tra generazioni di cuochi. Protagonisti del pranzo sono stati, infatti, i giovani talenti della cucina italiana, chiamati a raccontare il proprio percorso attraverso piatti capaci di coniugare tecnica, identità e visione. Un’occasione per guardare al futuro della gastronomia nazionale senza dimenticare le radici, in perfetta sintonia con il tema dell’edizione dedicato all’“intelligenza delle mani” e alla “conoscenza nel piatto”.