“Negli anni abbiamo cambiato tante cose, ma quello che resta sempre è l'idea di una festa della cucina, una festa per la gente che ama il cibo. Attraverso quello che sappiamo fare meglio cerchiamo di aiutare fondazioni, onlus e associazioni che abbiamo selezionato a raggiungere i loro obiettivi durante l'anno. La causa benefica è il motore che porta avanti tutto". Ecco cos'è in estrema sintesi La Festa a Vico organizzata da più di vent'anni dallo chef Gennaro Esposito nella sua città, sulla costiera sorrentina. "Per la pandemia siamo stati fermi tre anni. È stata dura ricominciare, ma dopo l'esperienza dell'anno scorso posso dire che ormai siamo più forti di prima". Nei giorni dal 9 all'11 giugno, per la 22esima edizione, sono attese 50mila persone in un paese Vico Equense, che di suo ne conterebbe nemmeno la metà.

Trecento chef italiani e internazionali. "Quest'anno abbiamo cercato di dare una chiave più internazionale all'appuntamento - racconta lo chef de La Torre del Saracino, due stelle Michelin -. Abbiamo chiesto a chef da tutto il mondo una loro interpretazione della cucina italiana. Penso possa essere interessante vedere come pensano e realizzano con la loro esperienza i nostri piatti. Nessuno si è tirato indietro: è sempre un piacere vedere come i colleghi rispondono a questa iniziativa". Tanto che ad accettare l'invito sono circa trecento chef.