La Puglia è terra di talenti che spesso trovano altrove le condizioni per crescere. La fondazione Cecilia Gilardi, istituzione no profit con sede a Torino nata nel 2010, prova a cambiare almeno una parte dell'equazione: individua giovani con potenziale ma risorse insufficienti, e si propone di colmare questa distanza.

In quindici anni di attività ha erogato oltre 400 borse di studio per un totale di un milione e mezzo di euro. I campi sono diversi — università, arti, artigianato, sport — ma la premessa è sempre la stessa, e i dati le danno ragione: l'Italia è penultima in Europa per quota di laureati tra 25 e 34 anni, e la condizione economica di partenza continua a pesare sull'accesso all'istruzione più di qualsiasi dichiarazione d'intenti.

Fra i beneficiari pugliesi, le storie dicono più dei numeri. Domenico Pedone, foggiano classe 1996, ha usato la borsa per studiare all'accademia musicale Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar: oggi suona con la Toscanini di Parma. Giuseppe Di Paola, di San Nicandro Garganico, ha avviato un progetto che consiste nell’organizzare eventi di divulgazione della musica classica, per portare alla conoscenza di alcuni strumenti della tradizione musicale italiana, primo tra tutti la fisarmonica.