Del cardinale Camillo Ruini ho tanti ricordi.

Posso dire che avevo con lui un rapporto di stima e di fiducia, perfino di simpatia e amicizia.

Ne apprezzavo l’assoluta lucidità nel fare le analisi del nostro tempo e in particolare nel tracciare la situazione religiosa e politica del nostro Paese.

Ne ammiravo la passione per la filosofia e la teologia, legata anche agli anni del suo impegno di studio e di insegnamento in questi campi.

Avvertivo la rilevanza della Sua azione pastorale, di cui in più di un’occasione avevo parlato con lui.