Il dato è di quelli che fanno riflettere, soprattutto in tempi come questi in cui, nonostante i venti di pace che sembrano spirare sul Medio Oriente e i soldi utilizzati dal governo per finanziare il taglio delle accise sui carburanti (a botte di 500 milioni di euro a proroga), il prezzo di benzina e gasolio non scende chissà quanto al di sotto dei 2 euro al litro. Il dato è questo: l’Italia potrà contare al 2035 su un parco circolante elettrico e plug-in composto da quasi 8 milioni di veicoli, in grado di diminuire le importazioni petrolifere tra i 34,6 e i 41,5 milioni di barili all’anno rispetto ai livelli attuali, per un valore complessivo stimato nell’ordine dei 2,4-2,9 miliardi di euro annui. E a portarlo sotto i riflettori è il nuovo “Libro Bianco sulla mobilità elettrica” di Motus-E, presentato in occasione della conferenza “L’automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità”, che ha riunito a Roma istituzioni italiane e internazionali, vertici dell’industria e media, con gli interventi - tra gli altri - dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e del consigliere sulle politiche energetiche e il Green deal della presidente Ursula von der Leyen, Philippe Lamberts.
Con i veicoli elettrici l’Italia potrà risparmiare fino a 41,5 milioni di barili di petrolio all’anno
Il dato è di quelli che fanno riflettere, soprattutto in tempi come questi in cui, nonostante i venti di pace che sembrano spirare sul Medio Oriente e i soldi utilizzati dal governo per finanziare il taglio delle accise sui carburanti (a botte di 500 mili








