Roma, 17 giu. (askanews) – Mentre a Evian, in Francia, si consuma il rito del summit G7, la Cina sfida l’idea di governo del mondo incentrato sostanzialmente sull’Occidente, proponendo una riforma del sistema internazionale in senso “più giusto e razionale” attraverso un nuovo libro bianco.
L’Ufficio informazioni del Consiglio di stato – l’esecutivo cinese – ha diffuso un lungo documento intitolato “Costruire un sistema di governance globale più giusto e razionale: idee, iniziative e azioni della Cina”. Il documento, lungo oltre 20mila caratteri, si articola in cinque parti, oltre a prefazione e conclusione: le crisi e le sfide complesse che il mondo affronta oggi; l’iniziativa per la governance globale come risposta ai problemi attuali; il contributo della Cina alla governance globale; la direzione della trasformazione verso una prospettiva più favorevole; la necessità di procedere insieme in una fase storica cruciale.
Il Libro bianco afferma che la governance globale è una causa comune che riguarda il benessere dell’umanità e che la costruzione di un sistema più giusto e razionale rappresenta un’aspirazione condivisa dai popoli di tutti i paesi. Pechino si presenta come “partecipante, contributore e costruttore” della governance globale e collega il documento alla visione promossa dal presidente cinese Xi Jinping sulla costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità.













