Venezia è un paradosso felice. Città d’acqua e di vicoli e insieme insediamento sulla terraferma, patrimonio fragile e insieme snodo di treni, strade e un aeroporto internazionale, negli ultimi anni ha messo in campo infrastrutture che molte città europee invidiano. Piste ciclabili che si avvicinano ai 200 chilometri, sharing per auto ibride, bici e monopattini, una flotta del trasporto pubblico che si rinnova con autobus elettrici e a celle a combustibile, vaporetti ibridi in arrivo. Il punto ora non è più tanto costruire, ma far usare. Ed è qui che entra in scena la sfida globale della Toyota Mobility Foundation, che a Venezia ha trovato due vincitori decisi a lavorare sulla cosa più complessa di tutte: le abitudini.
BetterPoints, società britannica, e Factual Consulting con OpenMove, realtà iberico italiana, hanno conquistato la Sustainable Cities Challenge dedicata alla città lagunare. L’annuncio segna la conclusione della tappa veneziana del concorso globale triennale promosso da TMF e sostenuto dal Comune di Venezia per contribuire ad accelerare lo sviluppo di soluzioni di mobilità urbana sostenibile. Le due sosicetà riceveranno un finanziamento di 500mila dollari per portare su scala cittadina strumenti che promettono di rendere più semplice, divertente e conveniente scegliere bus, battelli, bici e servizi condivisi al posto dell’auto. Non nuove infrastrutture quindi, ma piattaforme digitali e attività in presenza capaci di spingere all’azione quotidiana: registrare gli spostamenti, pianificare un tragitto intermodale, riscattare un premio al negozio sotto casa, partecipare a una gara tra colleghi o compagni di classe, scoprire che un percorso a piedi richiede meno tempo di quanto si pensi.






