Neo Edizioni inaugura da pochissimo una nuova collana (a cura di Alex Piovan), “Diversioni”, con il romanzo di Yasmina Pani Veneri deformi che è un racconto dettagliato in prima persona del disturbo alimentare. I capitoli si susseguono come le ore di una pendola: il destino, il Digiuno, l’Abbuffata, il Rito, La perfezione, Lo specchio e avanti così, come tessere inevitabili di un puzzle infuocato, come le buone intenzioni di cui è lastricata la strada per l’inferno.

Un altro libro sul disturbo alimentare? verrebbe di protestare. Sì: un altro, ma che non somiglia a nessuno che sia stato già scritto.

Si tratta infatti di un resoconto molto lucido e altrettanto onesto – che certo poteva essere romanzato, ma sarebbe diventata un’altra cosa e l’autrice, si capisce, non lo voleva – di quel che accade nella mente, più ancora che nel corpo, di chi si trova avvolto nelle spire di un ammiccante modo di vivere in cui ci si astiene dal cibo o ci si abbuffa, si allena a dismisura il muscolo della forza di volontà e si gode del sacrificio, in cui non esistono mezze misure e i canoni di bellezza (e di salute) sono ancora riconosciuti sì, ma dimenticati.

Questo è un libro che scorre: in cui chi non ha vissuto l’esperienza capisce, e chi l’ha vissuta – anche in forma modesta – ci si ritrova.