Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHo accompagnato al Pronto soccorso di Bentivoglio una persona fragile. Come spesso capita, ho trovato tanti in attesa e tempi lunghi. Ma ho trovato anche nei professionisti medici, infermieri e operatori socio sanitari, che ringrazio, grande professionalità e attenzione per i pazienti. La nostra attesa in confronto alle loro responsabilità dovendo intervenire con carichi di lavoro così pressanti, mi è sembrata poca cosa.
Diana Zanetti
Risponde Beppe Boni
Le lunghe attese al Pronto soccorso sono una costante di molti ospedali, soprattutto nelle città. Nonostante gli annunci degli amministratori della Sanità questo nodo risulta difficile da sciogliere. Però va sottolineato che, nonostante i carichi di lavoro spesso insopportabili, lo stress e le emergenze continue l’approccio di chi lavora in prima linea è quasi sempre fatto di grande competenza e umanità.
Un aspetto che aggrava la situazione è la sempre più difficile comunicazione con i medici di famiglia (non tutti) che tra appuntamenti, chat, mail e piattaforme web risulta spesso difficile. E allora molte persone che fanno? Scelgono la scorciatoia del Pronto soccorso anziché rivolgersi per esempio ai Cau, almeno finché erano attivi.







