di
Luca Bergamin
In tutto 44 chilometri tra boschi di querce uliveti da fare comodamente in dieci tappe. Da vedere la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta a Vico del Gargano dove si prega San Valentino protettore degli agrumi
È davvero spettacolare ed emozionante il Sentiero dei Pellegrini di San Michele che si dirada tra i boschi della Foresta Umbra nel Gargano. Si percorre un antichissimo sentiero che parte da Vieste, borgo bianco che si allunga come una proboscide verso l’Adriatico tra trabucchi, falesie, porticcioli, antiche chiese e arriva a Monte Sant’Angelo assai sacro alla cristianità per la presenza della grotta dell’apparizione dell’Arcangelo Michele. È un percorso ombreggiato da querce, roveri e tante specie di latifoglie, avente la lunghezza di 44 chilometri. Si cammina anche tra gli uliveti, scoprendo masserie dove avviene proprio la raccolta delle olive e sono approntati bivacchi per i camminatori.
Un cammino amato da DallaLa vista si apre di continuo, specialmente raggiungendo le alture più sporgenti: in alcuni tratti il percorso è stato sistemato in modo tale da consentirne la percorrenza anche a persone diversamente abili. La gioia di incontrare le sculture involontariamente formate dalle carcasse dei tronchi, di imbattersi nei nugoli di farfalle colorate, nei cespugli foltissimi di cardi violacei, e soprattutto nelle orchidee selvatiche stimate in circa un centinaio di tipologie risulterà incontenibile. Anche Lucio Dalla quando era solito sbarcare a Peschici dalle sue Tremiti, amava farsi accompagnare dagli amici più cari lungo questo intrico di foglie e tronchi che è la Foresta Umbra.Le tappe previste sono dieci, ma si può anche scegliere di compiere tragitti più lunghi ogni giorno per ridurre la durata temporale complessiva del Cammino del Pellegrino.










