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Luca Bergamin

Partenza e arrivo a Pordenone, un cammino di 350 chilometri ad anello, perfetto per il mese di giugno, tra luoghi protetti, un sito del Neolitico e le Dolomiti friulane

Il Cammino di San Cristoforo, nella diramazione chiamata Percorso dei Magredi abbraccia tutto il Friuli occidentale. Si estende nella sua interezza per oltre 350 chilometri attraversando ben 25 Comuni. Nel suo tragitto pellegrini e viandanti potranno imbattersi persino in due luoghi protetti dall’Unesco quali il sito palafitticolo, risalente al Neolitico, di Palù di Livenza e scoprire tutta la bellezza vertiginosa delle Dolomiti Friulane che diventano rosate in ogni tardo pomeriggio infinito di giugno. La parte limitata al Percorso dei Magredi, invece, presenta una lunghezza complessiva di 150 chilometri. Lungo tutto questo cammino all’orizzonte compaiono castelli, borghi che si sviluppano tra i vigneti o arroccati su colline e montagne. Per i Magredi si intende quell’area in cui le acque dei torrenti Cellina e Meduna digradano nella falda che si fa glabra, soprattutto in estate, favorendo la crescita di una flora e fauna assai variegata, venendo così a creare un paesaggio paragonabile a una steppa, silenziosa, affascinante, unica. In questo sorta di nulla primordiale, si ritrova il piacere del silenzio, dove accade poi che l’acqua torni all'improvviso a emergere, quasi a ruggire, specialmente quando ci si imbatte nelle risorgive di Cordenons.