Gli scienziati hanno costruito una mano meccanica capace di riprodurre senza errori una melodia di trenta note dopo averla ascoltata una sola volta

Per un musicista esperto, un pianista navigato, non è nulla di nuovo. Chi infatti si è ben allenato con lo strumento, è capace di ascoltare una melodia e riprodurla fedelmente al pianoforte con semplicità. Questa abilità, pur non essendo ad appannaggio dei principianti, oggi può essere acquisita dalle macchine. Ed è proprio quello che è accaduto nel laboratorio di neuro-robotica lab della Usc Viterbi School of Engineering di Los Angeles, dove un gruppo di ricercatori ha costruito una mano meccanica capace di ascoltare una melodia e suonarla a sua volta su un pianoforte.Le quattro dita meccaniche del robot hanno improvvisato per due minuti sulla tastiera, ogni dito azionato da un tendine, ovvero un cordino collegato a un motore elettrico. Con questo brevissimo tempo dedicato all’improvvisazione casuale, il sistema ha registrato la relazione tra le azioni compiute dalle dita e il suono prodotto dai tasti del pianoforte. Al robot è stata quindi proposta una melodia di una trentina di note, che la mano è riuscita a riprodurre senza errori al primo tentativo. Non c’è stato bisogno di un enorme set di dati di partenza per addestrare il sistema, né di settimane e settimane di allenamento.