L’interprete Roberto Pietro Guerrino ucciso nel suo appartamento in via Oxilia 11Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSarà l’autopsia, domani, a restituire qualche elemento in più, utile alle indagini sull’omicidio di Roberto Pietro Guerrino, l’interprete che avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 13 luglio, ucciso nel suo appartamento di via Oxilia 11 nella notte tra venerdi e sabato scorso.

La relazione autoptica potrà, ad esempio, stabilire con più precisione l’orario della morte, il numero preciso dei colpi inferti e la dinamica dell’aggressione. Stando al risultato dei primi rilievi, nell’appartamento non c’erano segni evidenti di una collutazione, ma alcuni oggetti insanguinati potrebbero essere utili a isolare dna da matchare con le banche dati. Per questo saranno i Ris, la prossima settimana, ad entrare nell’appartamento di Guerrino per effettuare i rilievi ed isolare tracce e impronte. Intanto i carabinieri, coordinati dal pm Carlo Scalas, si occuperanno di controllare i tabulati telefonici per ricorstruire gli ultimi contatti dell’interprete, a cui è stato portato via il telefono. Così come analizzeranno i profili da lui utilizzati nelle app di incontri.

Nel palazzo, all’ingresso, non ci sono telecamere, ma le vie che portano al suo palazzo ne sono provviste e le immagini, già scaricate potranno aiutare a restituire una identità su cui lavorare.