ADRIA - Un rumore sordo nel cuore della notte, poi il suono dell'allarme che rompe il silenzio del centro storico. Ancora una volta i malviventi hanno preso di mira un'attività commerciale della città. Nel mirino è finita la gioielleria "Le gioie del corso", situata in pieno centro, di fronte al monumento ai caduti, dove ignoti si sono introdotti nei locali dopo aver forzato la saracinesca del negozio con delle cesoie professionali come quelle ad uso dei pompieri. Anzi magari proprio quello visto che diverse caserme negli ultimi mesi hanno subito dei furti.
ALMENO QUATTRO BANDITI L'episodio si è verificato nelle prime ore del mattino. Secondo i primi riscontri raccolti dagli investigatori, l'allarme sarebbe entrato in funzione attorno alle 3.30, mettendo probabilmente in fuga i responsabili, arrivati ad bordo di un'Audi di colore nero, prima che riuscissero a completare il colpo. L'immediata attivazione del sistema di sicurezza ha consentito di limitare i danni e impedire che i ladri, almeno quattro e con il volto coperto, potessero accedere nell'attività di Corso Vittorio Emanuele, 83 .Sono intervenuti in pochi minuti i carabinieri della Compagnia di Adria, che hanno effettuato un sopralluogo e avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli uomini dell'Arma hanno raccolto elementi utili e acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e all'interno dell'attività. TRACCE VISIBILI Ieri mattina, attorno alle 7.30, erano ancora ben visibili i segni lasciati dal tentativo di effrazione: vetri infranti, parti della saracinesca danneggiate e numerose tracce dell'azione compiuta durante la notte. Una scena che ha profondamente colpito la titolare Maria Teresa Braga, che ha trovato il proprio negozio devastato. «Abbiamo un sistema d'allarme e delle telecamere che fortunatamente hanno funzionato», racconta con un filo di voce la commerciante, ancora scossa per quanto accaduto anche se non ha saputo quantificare il bottino. Secondo le prime ipotesi investigative i malviventi avrebbero agito con rapidità e determinazione, in cinque minuti, cercando di aprirsi un varco all'interno della gioielleria. Gli investigatori stanno valutando ogni possibile pista, compresa quella di un'azione pianificata da una banda specializzata nei furti ai danni di esercizi commerciali e attività legate al commercio di preziosi. Il negozio è anche un compro oro. Le indagini sono tuttora in corso e gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti. VARIE IPOTESI Nessuna ipotesi viene esclusa, anche quelle di un avvertimento, ma ogni valutazione dovrà essere confermata dagli accertamenti in corso. Per Maria Teresa Braga non si tratta purtroppo del primo episodio. La titolare della gioielleria ha infatti subito diversi episodi spiacevoli che hanno contribuito ad alimentare un crescente senso di insicurezza. A questi episodi si aggiunge anche un precedente particolarmente amaro. Tempo fa, infatti, la donna era stata vittima del furto della propria borsa proprio davanti alla sua abitazione. Un fatto che aveva già lasciato un segno profondo e che oggi rende ancora più difficile affrontare l'ennesimo attacco alla propria attività. L'accaduto ha suscitato preoccupazione anche tra gli altri commercianti del centro storico, molti dei quali lamentano da tempo una crescente vulnerabilità delle attività economiche, soprattutto nelle ore notturne. Gli adriesi chiedono un rafforzamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle zone più sensibili della città.










