L'esordio mondiale della nazionale allenata da Fabio Cannavaro racconta molto più di una favola calcistica. Dietro la squadra ci sono investimenti miliardari, nuovi stadi, accademie e l'ambizione di trasformare il paese in una potenza regionale. Ma mentre il calcio diventa strumento di prestigio internazionale, cresce anche l'ombra della repressione politicaÈ arrivato anche il momento di Fabio Cannavaro, pronto a calcare un campo del Mondiale di calcio per la prima volta da Sudafrica 2010. Stavolta lo farà sulla panchina dell’Uzbekistan, che lo ha ingaggiato a sorpresa a ottobre, poco dopo aver ottenuto una storica qualificazione al torneo. Qua in Occidente, la carriera da allenatore del Pallone d’Oro 2006 non è particolarmente rinomata, ma in Asia gode di tutt’altra reputazione. Ha chiuso la carriera da giocatore a Dubai e ha poi allenato a lungo Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Valerio Moggia