Il Museo rinnova le sale dedicate all'artista: un allestimento che valorizza le icone del Rinascimento

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La Venere e la Primavera del Botticelli una dirimpetto all'altra. I due quadri-icona del Rinascimento italiano per la prima volta si guardano, nell'allestimento permanente appena inaugurato agli Uffizi di Firenze. "È il primo riallestimento del secondo piano del museo portato a termine", dice soddisfatto il direttore Simone Verde e già annuncia nuovi cantieri "per creare gli Uffizi del futuro, ma con i piedi ben piantati a terra". Nelle due Sale del Botticelli (tra le più fotografate dei visitatori e qui ne passano più di 5 milioni l'anno) c'è stata, dice Verde, "una ripresa della museografia classica e storica degli Uffizi, con una zoccolatura in pietra che richiama le boiserie presenti fino all'inizio del secolo scorso e poi c'è la possibilità di contemplare le opere iconiche di Botticelli, come la Primavera e la Nascita della Venere, senza schermi o vetri protettivi". Sono state infatti collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione e la sicurezza, pur eliminando le grandi vetrate protettive esterne: "Ritrovano così la loro originale identità di quadri, seppur monumentali, appesi direttamente alle pareti", conclude.