HomeUmbriaCronacaPortiere di 9 anni ammette un gol non visto: esempio di fair playUn episodio di sport giovanile che ha rapidamente superato i confini del campo da gioco, diventando un esempio di correttezza...Edoardo Consoli, 9 anni, di ruolo portiere, era impegnato nella finale del torneo Città di Castiglion del LagoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn episodio di sport giovanile che ha rapidamente superato i confini del campo da gioco, diventando un esempio di correttezza e maturità raramente visto a quell’età. Protagonista è Edoardo Consoli, portiere di appena 9 anni della formazione Primi Calci primo anno del Foiano, capace di trasformare una finale di torneo in una lezione di fair play che ha colpito compagni, avversari e pubblico.
Il fatto è avvenuto durante la finale del torneo "Città di Castiglione del Lago", una delle manifestazioni più note del calcio giovanile, con formula cinque contro cinque e direzione affidata a un dirigente. Il Foiano, guidato da Enrico Pietrelli, aveva raggiunto il triangolare finale contro New Team e Torrita dopo un percorso brillante.
Nella gara decisiva i baby amaranto erano in vantaggio per 1-0 quando, a pochi minuti dal termine, si è verificato l’episodio destinato a restare impresso. Un tiro ha colpito la traversa, è rimbalzato sul corpo del portiere ed è stato poi bloccato tra le sue mani. Per tutti non era successo nulla. Tutti, tranne Edoardo. L’arbitro lo ha invitato a continuare, ma lui ha espresso al suo allenatore la convinzione che il pallone avesse superato la linea. Pietrelli ha deciso di fidarsi e ha chiesto di assegnare il gol agli avversari. Dopo un iniziale momento di sorpresa, la decisione è stata accolta con applausi dal pubblico. La partita è ripresa e il Foiano ha subito il pareggio, poi è uscito sconfitto ai rigori nella singola gara. Il risultato, però, è passato in secondo piano.







