SAN PIETRO DI FELETTO Un gol che neppure l'arbitro aveva visto, ma un giovane calciatore, della squadra che lo ha subito, ha onestamente affermato che il pallone aveva varcato la linea di porta. Il Fair play, tanto sbandierato ma spesso poco applicato, deve partire soprattutto dalla base. Dai ragazzi che giocano a calcio che devono essere indirizzati all'onesta e alla buona educazione in campo e con gli avversari. Indipendentemente da quello che potrebbe poi essere il risultato finale.
Un esempio pratico arriva da Lamon, nel bellunese, al torneo Figc Pulcini Misti, Memorial Bepi Baster, dove hanno partecipato, sabato in unica giornata, 18 squadre: le bellunesi Arsiè, Arten Seren, Cadore Tre Cime, J.M. Feltre, Lamonese, Sois, Valbelluna A e B, ma anche Caldonazzo, Cartigliano, Levico, Primiero A e B e le trevigiane Caerano, Cimapiave, Pederobba, Vittorio Falmec e Union Feletto Vallata.
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Ed è proprio un giovane calciatore del Feletto Vallata che si è distinto per un gesto di fair play nel corso della partita del triangolare finale che aveva visto opposte proprio il Feletto Vallata e il Vittorio Falmec, quando sullo 0-0, a pochi minuti dalla fine della partita, i vittoriesi vanno in gol: dopo una parata del portiere, la palla si alza e varca di poco la linea della porta. Per molti nella concitata azione non era gol, arbitro compreso. Proteste ovviamente da parte del pubblico vittoriese.






