Il prorettore: necessarie per competere con Asia e Usa .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl governo di Berlino alza ancora di più le barriere contro l’avanzata di UniCredit nella tedesca Commerzbank: come finirà questa partita?
"Resto fiducioso che con il notevole impegno messo in campo dal gruppo guidato da Andrea Orcel e osservando il valore del progetto di integrazione, alla fine UniCredit possa vincere la partita – risponde Francesco Di Ciommo, prorettore e ordinario di Diritto civile, Economia e Mercati bancari e finanziari alla Luiss -. Del resto si tratta di un’operazione di mercato e per fermarla servirebbe uno sforzo singolare del governo tedesco che non mi sembra, sentendo il ministro dell’Economia e quello delle Finanze, neppure totalmente coeso. Penso inoltre che non sia neppure il momento di fare questo sforzo perché si tratterebbe di una brutta pagina per un’Europa che vuole essere più unita e più forte".
Assistere ancora oggi a difese nazionali appare un po’ fuori tempo massimo?
"Così come le operazioni annunciate in Italia, vedi l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps e il prospettato matrimonio con l’istituto senese di Bpm, anche l’operazione Commerzbank è figlia di un caso virtuoso di intervento regolatorio. Mi riferisco alle norme introdotte alla fine degli anni Dieci da Bruxelles per favorire le aggregazioni e rendere le banche europee più robuste e capaci di competere con i giganti americani ed asiatici".













