HomeEconomiaUltima oraUnicredit si prende Commerzbank. Berlino resiste: “Mossa aggressiva e ostile, è inaccettabile”Piazza Gae Aulenti sfiora il 50% dei diritti di voto e apre al confronto: “Continueremo a cercare di dialogare in modo costruttivo con tutte le parti interessate”. I paletti di Francoforte sulle sinergieAndrea Orcel, ad di UniCredit, e Bettina Orlopp, ceo di CommerzbankRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRoma – Unicredit mette un piede decisivo in Germania, ma trova davanti a sé il muro del governo di Berlino. L’Offerta pubblica di acquisto volontaria su Commerzbank si è chiusa con adesioni superiori alle attese e porta il gruppo guidato da Andrea Orcel a un passo dal controllo di fatto della seconda banca tedesca. La posizione complessiva di Piazza Gae Aulenti sale infatti al 47,59% del capitale, pari al 49,65% dei diritti di voto. Una soglia destinata a consolidarsi una volta che Commerzbank procederà all’annullamento delle azioni proprie. Ma da Berlino è arrivato un giudizio durissimo: l’approccio “aggressivo e ostile” di Unicredit resta “inaccettabile”.

Il salto di Unicredit è arrivato grazie alle adesioni pari al 17,60% del capitale di Commerzbank, definite dalla banca italiana “ben oltre le aspettative iniziali”. A questa quota si sommano la partecipazione diretta del 26,77% e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto di richiedere la consegna fisica di un ulteriore 3,22%. È vero che la soglia del 50% non è stata raggiunta, ma per molti osservatori potrebbe non essere indispensabile. In assemblee dove la partecipazione non arriva quasi mai al 100%, una quota vicina al 50% dei diritti di voto può garantire un’influenza determinante sulle principali decisioni e consentire a Piazza Gae Aulenti di esercitare un controllo di fatto sulla banca. L’istituto guidato da Andrea Orcel assicura comunque che continuerà dopo questo risultato “a cercare di dialogare in modo costruttivo con tutte le parti interessate“, portando avanti allo stesso tempo “i necessari processi normativi e di vigilanza relativi al proprio investimento”.