Roberto Vannacci, l’ex generale leader di Futuro Nazionale, durante una conferenza stampaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRoberto Vannacci si difende dalle critiche su ‘Futura’, la celebre canzone di Lucio Dalla lanciata come inno del suo partito ‘Futuro Nazionale’ durante l’assemblea costituente dello scorso weekend. E assicura di "aver pagato i diritti". L’altro giorno, infatti, la Fondazione intitolata al cantautore aveva preso le distanze dalla scelta dicendo – attraverso Dea Melotti, cugina dell’artista – come non fosse stata chiesta loro alcuna autorizzazione per il brano.

"L’arte è di tutti", replica invece il generale sui suoi profili social. E spiega: "Come al solito, e come successe per il David di Michelangelo su cui il Pd fiorentino fece una figura meschina, Futuro Nazionale rispetta le regole e le norme e ha pagato i diritti per la diffusione in pubblico di ‘Futura’ di Lucio Dalla. L’arte, la musica, la cultura è di tutti, è patrimonio dell’umanità".

E ancora: "Non ci sono diritti di prelazione da parte della sinistra, della destra, delle donne, degli omosessuali – insiste il generale senza mezzi termini –. Capisco che il concetto è difficile da comprendere per qualcuno, ma con un po’ di sforzo ce la potreste anche fare".