Il Tribunale avvia il procedimento: debiti per 128 milioni, 60 giorni per presentare la proposta di concordato. Nominati i commissari

Mercoledì 17 Giugno 2026, 05:10

Una manifestazione di interesse vincolante da 25 milioni per cedere i punti vendita nei Paesi baltici potrebbe essere la chiave per il salvataggio della C&C di Bari, il gigante della distribuzione di prodotti Apple che a fine marzo aveva accumulato debiti per 128 milioni. Dopo il ricorso per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi, il Tribunale di Bari (quarta sezione) ha concesso alla società le misure protettive chieste dal professor Vincenzo Chionna e dall’avvocato Luca Calcagnile (con l’advisor finanziario studio Pellecchia), nominando commisari l’avvocato Giuseppe Miccolis e i commercialisti Nicola Notarnicola e Luciana Muserra: C&C avrà sessanta giorni (prorogabili) per presentare il piano di concordato.

La società dei fratelli Michele e Luca Gigli, partita vent’anni fa da un punto vendita a Bari, ha 130 negozi in Europa (49 in Italia), 113 punti di assistenza e 1.300 dipendenti per i quali la scorsa settimana è scattata la cassa integrazione. Una grave crisi di liquidità, dovuta a una serie di contingenze, ha portato ad aprile il principale fornitore Td Syntex a presentare istanza di fallimento per 4,7 milioni di crediti non pagati (si sono associati altri due fornitori per circa 900mila euro ciascuno), cui C&C ha reagito con il ricorso per predisporre il piano di salvataggio...