"Leggo da più parti del trasferimento della Guardia Medica da Modica Alta alla Sorda. Su questa vicenda, oltre alle legittime preoccupazioni, servono alcune necessarie precisazioni storiche, soprattutto per fare chiarezza rispetto a certi racconti dei fatti non corrispondenti al vero". Lo dice Salvatore Rando, residente a Modica Alta, ma, soprattutto, con un passato all'Asp.

"Per essere estremamente precisi, il consigliere comunale Alessio Ruffino non c’entra assolutamente nulla con l’apertura della Guardia Medica a Modica Alta nei locali di via Loreto. Ricordo agli “smemorati” come andarono realmente le cose: l’ex ospedale San Martino era stato destinato all’Università e il Comune si era impegnato a pagare l’affitto per alcuni presidi sanitari fondamentali, quali la Guardia Medica, il 118, il consultorio e la fisioterapia."

"All’epoca, facevo parte dello staff della Direzione Generale dell’Asp. In quel ruolo, sollecitai personalmente il Direttore Generale dell’Asp Cusumano, il direttore amministrativo Armando Caruso e il direttore sanitario Blangiardi a predisporre un bando per l’affitto di locali non inferiori a 600 metri quadrati dove allocare questi servizi. E il bando fu fatto."