A Modica Alta la notizia è arrivata nel modo più inatteso: un cartello affisso all’ingresso della guardia medica ha annunciato, nel cuore della notte, che il servizio sarebbe stato trasferito altrove. Nessun preavviso, nessuna comunicazione ufficiale, nessuna informazione preventiva ai cittadini. Solo un foglio, comparso all’improvviso, a informare che da quel momento l’assistenza non sarebbe stata più garantita nella storica sede del quartiere.
La sorpresa, inevitabilmente, si è trasformata in preoccupazione. Molti residenti, trovandosi davanti la porta chiusa, hanno scoperto solo in quel momento che la guardia medica era stata spostata nei locali dell’ex ospedale Maggiore. Un trasferimento notturno che ha lasciato perplessi non solo gli utenti, ma anche diversi operatori sanitari, colti di sorpresa da una decisione che, secondo quanto trapela, sarebbe maturata in tempi rapidissimi.
Il punto più contestato non è tanto lo spostamento in sé, quanto le modalità. In un quartiere popoloso come Modica Alta, dove la guardia medica rappresenta un presidio essenziale soprattutto per anziani e famiglie senza mezzi, la mancanza di una comunicazione preventiva è stata vissuta come un atto di scarsa considerazione verso la comunità. Alcuni cittadini hanno segnalato difficoltà nel raggiungere la nuova sede, soprattutto nelle ore notturne, quando i collegamenti sono ridotti e gli spostamenti più complessi.









