Bonus caldaie, dal 3 agosto cambiano le regole. Tra poco più di un mese chi intende sostituire una caldaia a gas con una stufa o un caminetto a biomassa non potrà contare su alcun incentivo statale, né sulle agevolazioni fiscali. E chi invece vorrà passare da una vecchia caldaia ad una più efficiente dovrà rispettare i nuovi obblighi più stringenti sulle biomasse come fonte energetica imposti dalla Direttiva RED III, che entra in vigore il 3 agosto. La direttiva impone di privilegiare la biomassa per i prodotti durevoli rispetto alla combustione, che diventa residuale e limitata ai soli materiali che non trovano altro impiego.
Da gas a pellet stop ai bonus
La scelta di limitare gli incentivi alle biomasse in Europa è legata al problema delle emissioni. La nuova disciplina elimina la possibilità di accedere a detrazioni fiscali, contributi statali e bonus regionali e comunali per chi vuole passare dal gas naturale a stufe o caminetti a biomassa. L'obiettivo dichiarato è il massimo sostegno alla transizione dal gas alle pompe di calore. Convertire un impianto a gas fossile in uno a combustione di biomassa va nella direzione opposta e introduce, sul piano della qualità dell'aria, emissioni di PM10 e PM2.5 che gli impianti a gas non producono. Con la piena operatività dei vincoli legati al recepimento della Direttiva Europea RED III i bonus per questa tipologia di intervento spariscono. Per tutti gli impianti installati dal 3 agosto in poi, quindi non sarà più possibile accedere alla detrazione del 50% come prima casa, né del 36% per gli altri immobili. No all’agevolazione anche per l’accesso al rimborso previsti dal Conto termico 3. L’obiettivo, infatti, è quello di agevolare la transizione dal gas all’elettrico.






