| 16 Giugno 2026 22:01 |
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(Adnkronos) – Tra Spazio e Artico ci sono più similitudini di quanto si possa pensare. Entrambi sono freddi, inospitali, e contesi spesso dagli stessi grandi Paesi. A dettare i tempi della competizione sono logiche geopolitiche molto simili. Nel caso dello Spazio, l’Europa per ora ha ancora la medaglia di bronzo. Ma con nuovi player determinati come India e Brasile, potrebbe perderla presto. Se ne è parlato durante l’appuntamento che il Centro Studi Americani di Roma dedica alle relazioni internazionali. L’evento, realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in collaborazione con Airpress, Aspen Institute Italia, Ecfr (European council on foreign relations), Geopolitica.info e Osservatorio artico, è stato inaugurato dai saluti istituzionali di Roberto Sgalla (direttore del Centro Studi Americani) e da Lorenzo Termine (presidente di Geopolitica.info).
Il cuore del dibattito sullo spazio si è concentrato sulle nuove dinamiche extra-atmosferiche. Secondo il paper presentato da Riccardo Leoni, analista di geopolitica e difesa di Airpress, lo Spazio non è più relegato alla sola frontiera scientifica e di ricerca. L’Europa ha la medaglia di bronzo sulla scena spaziale globale e rischia di restare indietro in una competizione che si sta spostando dalla Terra allo spazio stesso, mentre l’industria europea è paralizzata da frammentazione interna ed egoismi nazionali che ne depotenziano la competitività rispetto ai giganti monolitici americano e cinese. La sfida critica per i prossimi decenni sarà superare questa frammentazione per consolidare un settore unificato.











