BELLUNO - Per qualche giorno il cantiere a Lambioi ha interdetto anche il transito dei pedoni, creando disagi, ma la situazione si è ora normalizzata. «Il problema - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Paolo Gamba - è che l'impresa stava aspettando la Tim per quei sottoservizi». Tra le novità che vedremo entro la fine di giugno è che a breve «sarà installata la sbarra che dal parcheggio a pagamento farà transitare i camper nella nuova area a loro dedicata». L'area, come è noto, è situata partendo dalla piscina dopo il parco Emilio, e potrà ospitare dai 12 ai 14 camper. Vi si accederà dalla sbarra del parcheggio a pagamento di Lambioi, per poi superarne un'altra e posizionarsi nell'area sosta, che sarà consentita al massimo per 48 ore. «Il concetto da tenere presente - ribadisce l'assessore Paolo Gamba - è che non si tratta di un camping. L'area ha i servizi igienici e le docce, che potranno essere utilizzati con una tessera specifica. Ogni posteggio camper avrà la sua colonnina dedicata sia per l'elettricità che per l'acqua». Chi si occuperà della gestione? «Sarà la Bellunum ad occuparsene, così come il parcheggio e l'impianto delle scale mobili».
I costi Un'operazione che è costata quasi 4,5 milioni, complessivamente parlando del parco fluviale. Per essere precisi 4.358.855 euro è l'ammontare complessivo degli interventi. Il progetto, aggiudicato dall'amministrazione di Jacopo Massaro, è stato finanziato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), modificato rispetto alla prima stesura dall'amministrazione di Oscar De Pellegrin con l'intento di ridisegnare l'area di Lambioi compresa tra il parco Emilio e la grande piana verde lungo la riva destra del Piave per ricreare zone attrezzate per turisti, bagnanti e camperisti e per mettere al sicuro pedoni e ciclisti attraverso un collegamento tra i due parchi. L'area camper è un desiderio di quasi 15 anni fa, ipotizzata per la prima volta dall'assessore Valerio Tabacchi e che trova il suo compimento con questa realizzazione. Un turismo, quello legato ai camper, sempre più esigente e in espansione.L'area Non è l'unica novità. Quest'anno il parco fluviale non sarà gestito da nessuno. Il bando per la sua gestione, comprensivo anche della cura degli ettari di verde, infatti, non è pronto e non ci sono i tempi materiali per assegnare l'area in tempo utile. «Venerdì mattina- Gamba - gli operai del Comune e la ditta agricola si sono dedicati a fare pulizie con sfalci e tagli di piccoli arbusti». Il tema è caldo. «Con la stesura del bando siamo a buon punto, ma questo sarà un anno di transizione», spiega Gamba. Per quanto riguarda il parco fluviale attualmente è di libera fruizione. C'è anche un bacino artificiale, che serve solo in caso di piena. Lasciando l'auto al parcheggio di Lambioi si attraversa il parco Emilio fino ad arrivare al sottopasso creato sia per percorrere la zona in sicurezza, sia per ragioni idrauliche. Da lì si può camminare su molti percorsi pedonali su un'area di oltre 75mila metri quadrati in cui non mancano luoghi di sosta. La novità è che l'amministrazione «sta studiando - racconta Gamba - il bando di gestione dell'area, che nei nostri desiderata prevede anche la gestione e la manutenzione dell'intera area verde, pulizia e ordine compresi. È un ragionamento che stiamo portando avanti perché questo luogo merita di essere gestito solamente così. Se qualcuno vuole investire in un luogo così bello e sistemato, secondo noi, è giusto che lo mantenga. Metteremo clausole specifiche, perché per noi è fondamentale che si sappia che l'amministrazione si è adoperata fin qui, ma non si può pensare che faccia molto di più».














