In una situazione complessa, ma con la volontà di raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte, sono ripartite le trattative per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro per i dipendenti della sanità privata religiosa, con l’apertura di ben cinque tavoli negoziali da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari (Aris), coinvolgendo i sindacati e le delegazioni delle diverse aree professionali.

Il Consiglio nazionale dell’Aris ha convocato i sindacati per la dirigenza medica dell’Associazione italiana medici istituti religiosi spedalieri (Anmirs) e della Confederazione italiana medici ospedalità privata (Cimop), la dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa (Spta) dell’Associazione nazionale aiuti assistenti ospedalieri (Anaao) e dell’Associazione dirigenti ospedalità non profit (Adonp), e il personale non medico dell’ospedalità privata e dei Centri di riabilitazione/Residenze sanitarie assistenziali (Cdr/Rsa).

Plauso per la ripresa delle trattative è stato espresso da padre Virginio Bebber, presidente di Aris: «Si tratta di un momento importante, espressione di quella comune responsabilità che ci deve vedere uniti nel difendere i nostri stessi, se pur differenti, diritti.