Xi è riuscito a dare sostegno all’Iran e al contempo a passare per leader responsabile meritevole dei complimenti di Trump. Intanto rafforza i rapporti con Russia e Corea del Nord, in un insieme di tiranni che approfitta dell’inettitudine americana e garantisce il sud del mondo

Si è scritto molto, nelle ultime ore, di quanto gli Stati Uniti di Donald Trump siano usciti male – molto male – dalla guerra lanciata insieme a Israele contro la Repubblica islamica dell’Iran. Una guerra che, nelle promesse, avrebbe dovuto contribuire alla liberazione della popolazione iraniana e al rovesciamento del regime, ottenendo la garanzia di un Iran non nucleare, si è conclusa con la riapertura di Hormuz – la condizione preesistente al conflitto, come ricorda qui Alberto Pagani – e con l’affaccio verso una stagione negoziale che si annuncia lunga e difficile.