| 16 Giugno 2026 17:32 |

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(Adnkronos) – “Al mio segnale, scatenate l’inferno!”. Qualcuno l’inizio del concerto dei record di Ultimo se lo immagina così: Russell Crowe che, per una volta senza il doppiaggio di Luca Ward (ormai parla un ottimo italiano), pronuncia la frase simbolo del Gladiatore davanti a 250.000 persone. Una suggestione nata quasi per gioco, ma che da giorni rimbalza tra i fan dopo che l’attore premio Oscar, ospite del Taormina Film Festival, ha confessato la sua grande ammirazione per il cantautore romano. “Sono un grandissimo fan di Ultimo, in particolare del suo album ‘Solo’. È un artista di enorme talento, sia come autore sia come interprete”, ha detto Crowe ricevendo il Premio alla Carriera. Poi la battuta calcistica, inevitabile: “Ultimo tifa Roma, ma lo perdono. La sua musica va ben oltre la sua squadra di calcio”, ha scherzato il celebre tifoso laziale. E ancora: “Avrei dovuto menzionare Lucio Battisti (del quale si dice avesse simpatie biancocelesti, ndr.), ma amo davvero la musica di Ultimo”. Quando gli è stato chiesto se gli piacerebbe duettare con Ultimo, Crowe ha sorriso: “È troppo ‘cool’ per un vecchio come me”.

Un endorsement che ha acceso la fantasia del pubblico: perché Crowe, oltre a essere una star del cinema, è anche un musicista vero. Due anni fa fu ospite a Sanremo con la sua band The Gentlemen Barbers, ha suonato, ha raccontato di essere stato un rockabilly e di aver scritto la sua prima canzone a 16 anni. Insomma, vederlo salire sul palco di un concerto, per quanto leggendario, non sarebbe strano. Ma per ora siamo nel campo delle ipotesi.